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domenica, 27 giugno 2004
Azar Nafisi
Leggere Lolita a Teheran
Adelphi, 2004 € 18 - pp. 380
Dal sito dell'Adelphi:
Quando uno dei suoi studenti più islamizzati le contesta il diritto di tenere un corso sul Grande Gatsby – equiparato al Grande Satana –, Azar Nafisi decide di allestire un processo davanti all’intera classe, e di assumere in prima persona il patrocinio del romanzo. Una tecnica certo poco ortodossa, che tuttavia non stupirà più di tanto il lettore di questo sconvolgente racconto autobiografico. Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze tremende – e qui descritte con la precisione di un testimone partecipe e sgomento –, Azar Nafisi ha infatti dovuto cimentarsi in un’impresa fra le più ardue, e cioè spiegare a ragazzi e ragazze esposti in misura crescente alla catechesi islamica una delle più temibili incarnazioni dell’Occidente: la sua letteratura. Per riuscirci, è stata costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero al tempo stesso efficaci per gli studenti e innocue per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è uno dei più toccanti atti d’amore per la letteratura mai professati – e insieme una magnifica beffa giocata a chiunque cerchi di interdirla.
http://www.libreriadelledonne.it
postato da floreana2 | 18:31 | link | commenti (6)
sabato, 26 giugno 2004
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Come una pigna
cade con un colpo secco
così sei caduto
dal ramo più alto.
Sono molto impegnata
a crescere e a stormire
lasciami perdere, è così
che le storie devono finire.
(Letizia Fortini - Il punto acerbo - 1974) |
postato da floreana2 | 16:02 | link | commenti
venerdì, 25 giugno 2004
"Invito a cena"
Gli occhi duri e carezzevoli
il viso di sole
riportavano il colore di una terra
violenta e sensuale
bruciandoti la gola.
Stupendo richiamo
il suo corpo
che l'arroganza dei giovani anni
abbagliava rendendo cieca la
tentazione.
Gioiosa eccitazione
la lingua sulle labbra
che inumudiva
svelandone la promessa.
Rabbiosamente
la sua età si imponeva
mentre l'ondata di calore
del suo ventre imprigionava
le cosce.
Lasciai cadere i sensi
inghiottendo
la moltitudine di
parole
suoni
collo
sapori
costole
umori.
L'ascolto delle sue
carezze
rimandava al
piacere struggente
di un destino di immortalitÃ

postato da floreana2 | 17:07 | link | commenti (1)
il mio desiderio
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