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giovedì, 30 settembre 2004 La lista americana
postato da floreana2 | 17:31 | link | commenti (3) mercoledì, 29 settembre 2004 Pavlov e il giornalismo di Stato Ricordate Tom Cruise nel film "Magnolia", che da un sontuoso palco istruisce una folla di uomini traditi e frustrati a diventare dominatori, svela loro i segreti del successo con le donne e gli offre il kit del potere testosteronico. Immaginate ora un altro palcoscenico ed immaginate Tom Ridge, grande capo del Dipartimento della sicurezza nazionale, che si rivolge ad un'affollata platea di giornalisti, li incita alla comune missione ed offre anche lui un kit, quello del potere informativo. Il kit è stato da Ridge definito "dettagliato prontuario" e servirà alla stampa per rispondere alla situazione di crisi, dotando i giornalisti di strategie e di contatti (vicini al governo), necessari per fronteggiare lo scenario terroristico. Questa storia non si svolge su un set hollywoodiano, ma nelle principali città americane, con la conferenza in tour: "Notizie e terrorismo: comunicare in tempo di crisi", prima tappa Chicago. Il grande circo è stato piantato dal Dipartimento di Sicurezza e Ridge annuncia: "Lavoreremo insieme per raggiungere scopi comuni, ci saranno giorni in cui il vostro pubblico potrebbe avere bisogno di qualcosa di più che una storia". Lo scopo comune, di governo e giornalisti (quali "memoria permanente della libertà di espressione di cui noi tutti godiamo") è quello di "dare un messaggio coerente al pubblico". E visto che la coerenza si impara, come il cane impara a riportare il bastone, i giornalisti vengono sottoposti a due ore di apprendimento pratico, attraverso un gioco di ruolo che mette in scena un attentato tipo, corredato di armi di distruzione di massa, radiazioni e così via. Per rendere il tutto più realistico, nella presentazione dello scenario si evita accuratamente di menzionare il numero delle vittime, preferendo affidarsi a termini generici e ambigui quali "mass casualties". La vaghezza è un'attitudine che si può imparare, così come si può imparare a fare le domande "giuste" alle persone "giuste"; durante la simulazione i reporter vengono invitati a chiamare gli "esperti" e ad interrogarli sulle famose 5W, che per un conteggio orwelliano, sono però permanentemente diventate 4: chi (who), cosa (what), quando (when), dove (where), ma mai perché (why)? Come Tom Cruise trasformava gli uomini in maschi, così si vogliono mutare i giornalisti in stenografi del potere. Quello che ci si aspetta è di innescare una funzione stimolo-risposta, all'input "situazione di crisi" i reporter pavloviani devono attivare la modalità programmata e riportare accuratamente l'informazione, così come i funzionari governativi l'hanno rilasciata. Alcuni giornalisti hanno chiesto chiarimenti procedurali, ma nessuno ha fatto vere domande. Lo scopo della stampa non è quello di investigare per trovare la verità ? Ridge l'ha detto chiaramente fin dal principio, lo scopo comune è "la coerenza", "eliminare la confusione". La verità , si sa, è sempre complicata, in tempi di massima allerta (non si scordi che anche il sistema semaforico dei colori del terrore è opera di Tom Ridge) occorre semplificare, schematizzare, non c'è spazio per le scale di grigio: o bianco, o nero… o con noi o con i terroristi. da Megachip.info
postato da floreana2 | 17:50 | link | commenti (3) martedì, 28 settembre 2004 LIBERATE LE ITALIANE, ORA VIA LE TRUPPE
Al Jazira: liberate le italiane. La televisione del Qatar Al Jazira ha annunciato che le due volontarie italiane sono state liberate. "Il sequestro delle due volontarie italiane era infatti un ostacolo - spiega Violante - per affrontare la questione della permanenza delle truppe italiane. Ora questo argomento è superato ed adesso affrontiamo la questione. Con tutto il rispetto per i militari italiani che rischiano la vita ora non si capisce il senso di questa permanenza, se addirittura Powell e Rumsfeld cominciano a parlare di ritiro. Occorre quindi porre la questione del ritiro perché la permanenza delle truppe di occupazione sta diventando uno dei fattori del disordine e della guerra in Iraq". da Megachip postato da floreana2 | 19:29 | link | commenti (3) |