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martedì, 30 novembre 2004
Condoleezza Rice di Lea Melandri
Kiki Smith Dietro la nomina di Condoleezza Rice a Segretario di Stato negli Usa, si è tentati di vedere il riscatto da una duplice o triplice emarginazione: L'uscita da una condizione di schiavitù o di marginalità non è mai stata univoca: ha comportato ribellioni, ma anche adeguamenti, quando non è stata entrambe le cose insieme. Se l'emancipazione femminile non ha avuto gli effetti sperati -scriveva già Sibilla Aleramo all'inizio del '900- è perché la donna "si è adattata a piacere all'uomo, non solo fisicamente ma anche moralmente, o gli si è ribellata copiandolo, entrando nell'azione come un suo misero inutile duplicato". Di Condoleezza, giocando sul significato del nome, alcuni commentatori e commentatrici hanno messo in evidenza la combinazione di tratti opposti e complementari: la dolcezza e l' "animo combattivo", l' "ideale per un paese in guerra", come ha detto Bush, quel misto di "forza, grazia e decenza" che renderà accettabile al mondo "la faccia dell'America", e meno odiosa l'esibizione della sua forza. Condoleezza sembra incarnare, per questa investitura che le è stata data, quell' "uomo-femmina" che Paolo Mantegazza, un erudito vissuto tra '800 e '900, già prefigurava come conquista massima per la donna, rimasta da millenni ai margini della famiglia sociale. Scriveva Mantegazza:"Questo nuovo liberto della società moderna è tollerato, non eguagliato a noi; è come un orfano raccolto per la via, che vive coi membri di una famiglia senza farne parte integrante. Se da concubina è diventata madre, un gran passo rimane a farsi perché diventi donna, o, dirò meglio, uomo-femmina, una creatura mobilissima e delicatissima, che pensi e senta femminilmente e completi così in noi l'aspetto delle cose". Condoleezza faceva già parte della famiglia Bush nella posizione di una sorta di "moglie politica", consigliera, aiuto nei momenti difficili, legata da fedeltà e riconoscenza. Mettendola al centro della politica estera, Bush ottiene, per usare un'espressione oggi di moda, una "femminilizzazione della politica" destinata, almeno all'apparenza, a dare alle sue scelte politiche e militari un volto più famigliare, più "umano". Se del Presidente gli elettori hanno potuto dire "E' uno di noi", per come parla e come si muove, l'identificazione con la figura di una donna, afroamericana e "tosta" come un uomo non può che allargarsi e consolidarsi. Chi pensa che, essendo donna, Condoleezza sia comunque portatrice di una "differenza", che presto o tardi finirà per mostrarsi, si affida implicitamente a un determinismo biologico più volte smentito. Dimentica che il "femminile" ha assunto, storicamente e immaginariamente, un significato che va al di là dell'individuo-donna: "femminile" è tutto ciò che la vita pubblica ha messo al bando, controllato e dominato; è la vita nel suo radicamento biologico, che la politica ha in vario modo ingabbiato nelle sue norme giuridiche, proteggendola e distruggendola nel medesimo tempo; è tutto quel magma di pulsioni, sentimenti, sogni, che oggi, nella crisi della politica, della democrazia, dei confini nazionali, riprende una centralità che sembrava cancellata insieme allo "stato di natura". La "fede", la "famiglia", la "patria", territori idealmente collegati al femminile, si sono sempre sposati con la guerra, con l'appartenenza, con la difesa identitaria a oltranza, con la logica amico-nemico.
da liberauniversitadelledonne.it postato da floreana2 | 18:08 | link | commenti (2) lunedì, 29 novembre 2004 Come le multinazionali si difendono da Internet
Alcune multinazionali, .. in seguito a dei "disastri di immagine", .. hanno convocato il loro staff di pubbliche relazioni e pubblicitari per capire cosa stava succedendo. .. Queste compagnie si sono abituate a controllare senza ormai grossi problemi la stampa ufficiale (.. McDonald's spende 2 miliardi di dollari all'anno per curare la propria immagine ..) e all'improvviso si sono trovate completamente disarmate di fronte ad un media, Internet, che ha permesso agli attivisti, senza alcuna spesa, di poter raggiungere ed approfondire le problematiche direttamente dal basso con milioni di persone. Le tre strategie principali [che le multinazionali usano per rispondere a questi attacchi] sono le seguenti: 1. Apertura e cooptazione. Il tutto è sempre accompagnato da un grande riadeguamento verde dell'immagine della compagnia. In questa fase abbiamo quelle offese alla nostra intelligenza costituite da slogan pubblicitari che inneggiano a "benzina verde", alle automobili, le più grandi e veloce fonti di inquinamento del pianeta che diventano "enviromentally friendly" (amiche dell'ambiente) e così via. 1. Apertura e cooptazione. 2.Controllo e lavoro di intelligence. 3. Minaccie legali, controcampagne aggressive, gruppi di base finti. Un'altra contro-strategia di pubbliche relazioni e quella di creare gruppi di facciata [come la] GCC Global Climate Coalition, una commissione scientifica creata e stipendiata dalle compagnie petrolifere e dall'industria dell'automobile, che, dietro la sua apparenza verde, ha speso 60 milioni di dollari per persuadere l'opinione pubblica, prima del vertice sul clima di Kyoto della fine del 1997, che quelli del clima e dell'effetto serra non sono problemi gravi e che possiamo continuare tranquillamente così e non modificare né i nostri stili di vita, né i nostri consumi. da megachip.info postato da floreana2 | 17:51 | link | commenti (2) domenica, 28 novembre 2004 Dieci domande alla dottoressa Laura Schlesinger
Man Ray "Bel tempo" La dottoressa Laura Schlesinger e' una famosa giornalista della radio americana; nella sua trasmissione dispensa consigli alle persone che telefonano. Qualche tempo fa, Laura ha affermato che l'Omosessualita', secondo la Bibbia (Lev.18:22), e' un abominio e non puo' essere tollerata in alcun caso. La seguente e' una lettera spedita alla signora Schlesinger. Cara Dottoressa Schlesinger, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, ed ho cercato di Dividere tale conoscenza con piu' persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che cio' e' un abominio. Fine della discussione. Pero', avrei bisogno di alcuni consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle. 1. Vorrei vendere mia figlia come schiava, come sancisce Esodo 21:7. 2. Quando do fuoco ad un toro sull'altare sacrificale, so dalle scritture che cio' produce un piacevole profumo per il Signore (Lev.1.9). 3. So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Lev.15: 19-24.). 4. Lev. 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni 5. Un mio vicino insiste per lavorare di Sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. 6. Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei e' un abominio (Lev. 11:10), lo e' meno dell'omosessualita'. 7. Lev. 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all'altare di dio se ho difetti di vista. 8. Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo e' espressamente vietato dalla Bibbia (Lev 19:27). 9. In Lev 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri; 10. Mio zio possiede una fattoria. E' andato contro Lev. 19:19, poiche' ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perche' usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potra' rispondermi a queste semplici domande. Nell'occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che la parola di Dio e' eterna e immutabile. Sempre suo ammiratore devoto. da universitadelledonne.it postato da floreana2 | 09:10 | link | commenti (7) |