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venerdì, 01 dicembre 2006

A quasi dieci anni dalla prima  Campagna della giornata mondiale (lanciata nel 1997 dall’UNAIDS, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della lotta all'AIDS, dopo il Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell'AIDS del 1988) resta immutato il significato  della giornata mondiale dell’AIDS che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento ottenendo così una risposta più sostenibile.

Nonostante l'accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali, l'epidemia di AIDS ha mietuto circa 3,1 milioni di vittime nel corso del 2005 (le stime si situano tra 2,9 e 3,3 milioni), oltre la metà delle quali (570.000) erano bambini.

Il tema della Giornata Mondiale dell’AIDS 2006 è: responsabilità.

Nel giugno 2001, i governi di tutto il mondo, riuniti al palazzo delle Nazioni Unite, hanno assunto l’impegno di combattere l’epidemia dell’AIDS stabilendo degli obiettivi.

I sostenitori della giornata Mondiale per la lotta all’AIDS invitano tutti i capi governativi ad essere responsabili per le promesse che hanno fatto: distribuire in modo omogeneo, in tutto il mondo, l'accesso alle cure, le risorse, i trattamenti e il supporto per sconfiggere l’AIDS.

Sono 38,6 milioni in tutto il mondo le persone contagiate da HIV. Nel 2005, secondo i dati dell'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Aids (UNAIDS), sono state circa 4 milioni le nuove infezioni da HIV. Il dato che fotografa la situazione sull'Aids, aggiornata al 2005, dimostra che la lotta all'Aids è ancora una priorità per la salute dei cittadini. L'Aids continua a colpire approfittando del silenzio e dell'indifferenza.

Per questo è importante l’informazione, e allo scopo numerose sono le Campagne promosse anche quest’anno, nazionali e internazionali.

Unicef-Italia lancia la campagna "Uniti per i bambini, uniti contro l'Aids" con 4 obiettivi: prevenire il contagio tra madre e figlio, procurare le cure pediatriche, prevenire la diffusione del contagio tra gli adolescenti e i giovani, proteggere e aiutare i bambini colpiti dall’Hiv/Aids

Compito della campagna mondiale è assicurare che le comunità e le famiglie che fino adesso hanno dovuto sopportare una quota cosi sproporzionata del peso dell’epidemia siano i principali beneficiari dei nuovi e più consistenti interventi della comunità internazionale. L'obiettivo della campagna è quello di raggiungere l’80% dei bambini più bisognosi d’aiuto entro il 2010.

AMREF e ActionAid International rendono noto un rapporto sullo stato della lotta all’Aids in Kenya e lanciano un piano di armonizzazione tra gli interventi per la lotta all’Hiv in Africa

Nonostante la maggiore diffusione dei farmaci retrovirali un bambino ogni minuto muore di Aids ricorda "Save the Children" che lancia 5 azioni per combattere l’Hiv/Aids: Aiutare i minori colpiti direttamente o indirettamente a frequentare la scuola, per acquisire maggiore consapevolezza e dunque possibilità di sopravvivenza; fornire supporto sanitario e cibo ai minori malati o orfani; fornire supporto psicologico per l’elaborazione del trauma e del dolore legati alla perdita dei familiari o alla malattia; provvedere alla formazione professionale e offrire opportunità lavorative; formare e organizzare giovani volontari che informano i loro coetanei sulla malattia, sulla prevenzione e visitano a domicilio gli ammalati.

Medici Senza Frontiere lancia un appello alle case farmaceutiche affinché producano versioni adattate ai bambini di tutti i loro farmaci contro l'Aids. "Le case farmaceutiche continuano a trascurare i bambini malati di Aids" - denuncia MSF. MSF fornisce farmaci antiretrovirali a circa 800 bambini con l’HIV/AIDS qui in Kenya”, dice la dottoressa Rachel Thomas, coordinatore medico del progetto MSF a Kibera, Nairobi. “I risultati sono molto buoni, ma è una strada tutta in salita. Senza prodotti adeguati ai bambini e che combinino tutti i farmaci necessari in un’unica formulazione, i medici e gli assistenti sono spesso costretti a frantumare pillole per adulti”. Oltre a essere un metodo meno efficace, un sottodosaggio potrebbe rendere il virus resistente al trattamento, mentre un sopradosaggio potrebbe essere tossico per i giovanissimi pazienti.

La Lila fa "un'amara riflessione": "In Italia più che di promesse non mantenute alle quali appellarci, vista la totale inversione di tendenza di investimenti nella risoluzione di un problema sempre presente, non ci resta che chiedere alle Istituzioni e soprattutto alla classe politica di mantenere l'impegno nella lotta all’Aids pensando a una strategia nazionale condivisa soprattutto con la società civile e le parti sociali (associazioni, amministrazioni locali, enti pubblici e privati) che da anni sono attive per combattere il vuoto di informazione e di sostegno alla popolazione che trova ancora difficoltà nell’accedere ai Servizi" - afferma la Lila.

"Se è vero che si è fatto molto sul fronte della ricerca tecnico-scientifica permettendo alle persone sieropositive di accedere ai trattamenti farmacologici disponibili in Italia dal 1996 e quindi di migliorare le aspettative di vita, rimane preoccupante il calo di attenzione agli aspetti sociali e psicologici che pericolosamente lasciano aperte questioni ancora legate all’imbarazzo e ai tabù nell’affrontare il tema Aids e sessualità: il tutto si traduce in paura, disinformazione, emarginazione e discriminazione e inevitabilmente in nuove infezioni”

La Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezza luna Rossa attraverso ERNA, la Rete Europea di Società Nazionali per la lotta all' HIV/AIDS e la TB (di cui la CRI è stata promotrice, è impegnata, fin dagli anni 80, contro l'Aids),  fa appello alle Società Nazionali affinchè la Giornata mondiale per la lotta all'Aids del 1°dicembre rappresenti una occasione per richiamare maggiore attenzione su questa emergenza. Nella lotta all'Aids la Croce Rossa segnala, come priorità, la diffusione delle informazioni, la distribuzione e l'utilizzo del preservativo, l'assistenza domiciliare per le persone affette, il rafforzamento dei meccanismi di supporto locale agli orfani dei malati di Aids e la prevenzione dell'infezione nelle situazioni di emergenza. Per il 1° dicembre la Croce Rossa Italiana avvierà la Campagna informativa e preventiva "Impara l'Abc: Abstinence, Be faithful, Comdom", che sottolinea l'importanza della sicurezza e della protezione nell'ambito dei rapporti sessuali,  confermando così il suo impegno nella lotta all'Aids, non solo nella Giornata mondiale, ma in una azione concreta e continuativa per i prossimi due anni.

 Giornata mondiale contro l'Aids. Appello di Annan ai leader mondiali: piu’ impegno, soprattutto in favore delle donne

 In occasione della Giornata mondiale contro l'Aids, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha fatto appello ai leader mondiali perché usino al massimo il loro potere per continuare la lotta contro la malattia e concentrino i loro sforzi a favore delle donne, che sono sempre più colpite.
 
Annan ha detto che il virus, che ha fatto 25 milioni di morti e colpisce circa 40 milioni di persone nel mondo, è "la più grande sfida della nostra generazione", rilevando tuttavia che gli atteggiamenti sono cambiati nel corso dell'ultimo decennio.
 
"Le risorse finanziarie sono impegnate come mai prima, la gente ha accesso a trattamenti anti-retrovirali come mai, e diversi Paesi lottano come mai prima contro l'epidemia" ha sottolineato Annan in un comunicato.
 
Kofi Annan ha invitato "ogni presidente, primo ministro, parlamentare e politico a dichiarare 'L'Aids si ferma con me' ".

Fonti: lila.it - deltanews - RaiNews24

postato da floreana2 | 15:32 | link | commenti (9)
politica, la memoria storica, campagna, in-formazione