[Il Vento e L'Anima]
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mercoledì, 30 aprile 2008

Quando decidiamo noi

(Roma) La discussione sulla Legge 194 – nell’ultima auto convocazione del 20 gennaio scorso -  e l’ iniziativa politica  promossa dall’UDI sulle ultime vicende ad essa legate hanno fatto emergere la necessità di costituire un Comitato nazionale aperto a tutte le donne singole o rappresentanti di Associazioni di donne (le donne dei partiti possono partecipare solo a titolo personale e senza la sigla di appartenenza), che vedrà la luce ufficialmente sabato 31 maggio 2008 dalle ore 10.00 alle ore 16.30,presso la Sala Olivetti in via Zanardelli, 34  - Roma,

Il Comitato nazionale delle donne quando decidiamo noi -  informa una nota dell’UDI -  si costituisce come momento non solo teorico e di riflessione, ma anche come piattaforma di azioni e di vertenze intorno ai molteplici temi tuttora attuali: le scelte di maternità, l’autoderminazione, l’integrità e salute della donna, la precarietà di vita e di lavoro delle donne.

l gruppo di donne nominate durante la stessa Autoconvocazione ha avviato e organizzato i suoi incontri a Modena e a Bologna per preparare il documento che alleghiamo, al fine di avviare una riflessione comune e ricevere il contributo di quante vorranno partecipare.

Le donne, singole o rappresentanti di Associazioni di donne, che intendono partecipare e aderire dovranno darne tempestiva comunicazione alla Sede nazionale, per consentire di organizzare al meglio la giornata e l’ordine degli interventi)

Di seguito il documento dell’UDI che spiega le motivazioni della nascita del Comitato:

Questo Comitato si costituisce su iniziativa dell’UDI - Unione Donne in Italia e ha come temi ed ambiti del proprio agire: le scelte di maternità, l’autodeterminazione, l’integrità e salute della donna, la precarietà di vita e di lavoro delle donne che incide anche sulle scelte di maternità, valutazioni, scelte e azioni sulle leggi che toccano questi temi.

postato da floreana2 | 17:05 | link | commenti (2)
politica, differenza, campagna, cultura eventi poesia

martedì, 29 aprile 2008

Il rifugio dei para-diplomatici

L'attuale ambasciatore colombiano a Roma invischiato nella compra dei voti per la riforma costituzionale pro-Uribe

Di Annalisa Melandri 

Situazione sempre più difficili in Colombia per il presidente Álvaro Uribe, ma probabilmente si profilano tempi duri anche per l’attuale ambasciatore colombiano in Italia, Sabas Pretelt de la Vega e per altri funzionari, tra i quali il Fiscal General (la massima carica della magistratura colombiana) Mario Iguarán. La Corte Suprema di Giustizia, forse l’unica ancora di salvezza che rimane alla Colombia, sta indagando sulle modalità con la quale fu approvata nel 2004 la riforma costituzionale che ha reso possibile la rielezione del presidente colombiano due anni più tardi.

Il trio. E’ stato emesso infatti un mandato di arresto per la parlamentare Yidis Medina, la quale una settimana fa ha rivelato in un’intervista ai mezzi di comunicazione, di aver accettato incarichi pubblici, tra i quali probabilmente un consolato, in cambio del suo voto favorevole che fu decisivo proprio per l’approvazione di quella riforma costituzionale. La stessa Medina ha affermato inoltre in quell’intervista, che sia Uribe, sia alcuni suoi stretti collaboratori, quali l’allora segretario generale della Presidenza Alberto Velásquez, l’attuale ambasciatore colombiano a Roma e all’epoca ministro dell’Interno, Sabas Pretelt de la Vega, nonché l’attuale Fiscal General Mario Iguaráni, erano perfettamente a conoscenza della proposta dello scambio del voto contro incarichi pubblici. La Medina attualmente è latitante, ma ha comunicato tramite il suo avvocato, Ramón Ballesteros, che probabilmente si consegnerà alla giustizia tra lunedì e martedì prossimo. Tutte le persone coinvolte potrebbero essere pertanto inserite nelle indagini e l’attuale ambasciatore colombiano essere richiamato in patria.

Sabas Pretelt de la Vega operò nella vicenda come tramite tra le proposte del governo e Yidis Medina.

Corsi e ricorsi storici.

postato da floreana2 | 19:01 | link | commenti
politica, in-formazione

domenica, 27 aprile 2008

Gli stupri "utili" e le "bonifiche preventive"

(da femminismo-a-sud.noblogs.org)

Riepiloghiamo: A roma si misura la penetrazione al millimetro, proprio come fanno nelle aule di tribunale, per vedere se lo stupro c'e' stato oppure no. Perciò alla fine si allude al fatto che possa essersi trattato "solo" di aggressione, con accoltellamento, ma non di stupro.

Dalla zona rutelliana si dice poi che c'e' qualcosa di sospetto e che la magistratura farà chiarezza (c'e' veramente una indagine in corso su questo). Inoltre c'e' chi trova dubbio il fatto che uno spiantato di rumeno abbia un difensore stranoto vecchio tesserato all'Msi e che uno dei testimoni, soccorritori, del fattaccio sia presumibilmente un elettore di alemanno. Dall'altro lato tacciano rutelli di essere un miserabile che non ha rispetto del dolore altrui.

Senza offesa, a me fanno abbastanza senso tutti e due perchè in tutto ciò non si capisce come sta la ragazza, non si è parlato del "suo dolore" quasi per nulla. Si è parlato invece tantissimo del fatto che bisogna cacciare via i rumeni e che questo brutto fatto ha fatto perdere qualche speranza e molti voti a rutelli. Avevo parlato di donne abusate. Avevo sottovalutato la questione. In fase di elezioni dopo gli show televisivi con la precaria di An che fa finta di opporsi a berlusconi e si becca in offerta speciale il figliolo come promesso sposo, evidentemente bisogna cominciare a pensare che ci sia anche un mandante, per stupri su commissione, o un pusher di tragedie personali.

postato da floreana2 | 10:51 | link | commenti (1)
politica, differenza, dis informazione, in-formazione