|
sabato, 31 maggio 2008
Lettera alla Ministra Carfagna
La lista Sommosse in maniera condivisa ha lavorato sul testo collettivo di risposta alla Carfagna che potete leggere sotto. Il testo risponde alla lettera al direttore di repubblica inviata dalla ministra sulla violenza contro le donne.

Egregia Ministra Carfagna,
abbiamo letto con attenzione la Sua "lettera al direttore" di Repubblica nella quale descriveva le Sue considerazioni sulla questione della violenza alle donne.
Di queste considerazioni non condividiamo quasi nulla. Il contenuto della lettera ci ha invece indotto a scriverLe per introdurLa ad una differente lettura dei dati statistici sulle violenze contro le donne che certamente Le sono noti.
Una lettura che trova d'accordo le 150 mila donne, femministe e lesbiche che hanno partecipato al corteo contro la violenza maschile dello scorso 24 novembre.
La causa delle violenze degli uomini non risiede nella presunta fragilità delle donne e di sicuro non va ricercata nel minore interesse a realizzare "la famiglia, quale cellula primaria della società italiana".
postato da floreana2 | 21:01 | link | commenti (1)
politica, differenza, dis informazione, in-formazione
venerdì, 30 maggio 2008
Affido condiviso? no grazie
di Antonia Evangelisti

La Ministra Carfagna nel suo intervento su Repubblica ha affermato che “[...]L’affidamento condiviso può divenire un’occasione in meno di scontro – se non di violenza - tra gli ex partner”, ma questa lettera, che racconta l’esperienza quotidiana di una madre separata conflittualmente dal marito dice invece tutt’altro.
Sono una comune cittadina, le riflessioni qui di seguito riportate sono il frutto del coinvolgimento in prima persona nel disastro quotidiano che sia io, che mio figlio ridotto allo stato ROM (di fatto senza fissa dimora 3 giorni con un genitore e 3 con l’altro), viviamo quotidianamente tra continui sopprusi e violenze celate, che questa legge ha prodotto; del resto i bambini non hanno diritti in questa legge a meno che il padre non sia un abusante o un drogato, per questo noi donne ritorniamo a mediare e soffocare la sofferenza che vediamo negli occhi dei nostri figli.
Pura follia!
Sono profondamente indignata come donna e come madre nel leggere in continuazione le proteste di un piccolo gruppo di padri separati che lamentano l’impossibilita’ di vedere i propri figli e che hanno stravolto l’intera legislatura riguardante il tema dell’affido, e mi meraviglio ancor di piu’ di quanto noi donne ci rassegniamo come al solito a questa situazione quando ci sono applicazioni della legge che dimostra l’ esatto contrario. [...]
postato da floreana2 | 20:53 | link | commenti
politica, differenza, attualitĂ , in-formazione
giovedì, 29 maggio 2008
Arcidonna: Vergognosa mossa finanziaria che offende milioni di vittime

Spazzati via venti milioni dal Fondo per la lotta alla violenza sulle donne. La decisione del Governo per recuperare i soldi dell'Ici getta al vento il lavoro dei centri antiviolenza che in Italia si occupano di dare protezione e un tetto a donne sole, ragazze-madri maltrattante, per lo più straniere, con bambini piccoli.
“Una vergognosa mossa finanziaria che offende i milioni di donne che nel corso della loro vita hanno subito violenze”. Così Valeria Ajovalasit, presidente di Arcidonna, commenta la decisione del Governo di tagliare il Fondo per la lotta alla violenza alle donne previsto dalla Finanziaria 2008 per coprire il taglio dell'Ici.
"Da un lato si proclama la tolleranza zero per reprimere le violenze – continua la presidente – dall’altro si vanificano gli sforzi di chi opera sul territorio per contrastare concretamente questo fenomeno, che, voglio ricordare, riguarda solo in minima parte i crimini commessi dai migranti: è all’interno della famiglia, infatti, che avviene la stragrande maggioranza delle violenze sulle donne. Tagliare i soldi a chi conosce il problema e sa come affrontarlo senza cercare la grancassa mediatica è un gesto che dimostra ignoranza e cinismo, frutto di una cultura retrograda che questo governo sembra voler continuare a promuovere”.
La Ajovalasit conclude parlando dell’appello che Arcidonna ha promosso per “l’approvazione della legge contro la violenza sulle donne. Ad oggi abbiamo una normativa in materia carente – prosegue – Invece di tagliare i fondi, il governo dovrebbe pensare a questo grave vuoto legislativo. Se non lo farà il governo, lo faremo noi, portando all’attenzione del Parlamento le migliaia di firme che abbiamo fin qui raccolto col nostro appello”.
da arcidonna.it
postato da floreana2 | 22:20 | link | commenti (2)
politica, differenza, attualitĂ , in-formazione
|