Il DPCM del 23 aprile 2008 stabilisce all'articolo 37, comma 3 che "Il Servizio sanitario nazionale garantisce le procedure analgesiche nel corso del travaglio e del parto vaginale " .
La legge N. 25/2007 della Regione Veneto - Disposizioni regionali in materia di parto fisiologico indolore - sancisce dei diritti che nel 2008 tutti noi diamo per scontati.
1. Nel rispetto del diritto di libera scelta della donna sulle modalità e sullo svolgimento del parto, la Regione del Veneto con la presente legge favorisce il parto fisiologico, promuove l’appropriatezza degli interventi, anche al fine di ridurre in modo consistente il ricorso al taglio cesareo, e riconosce ad ogni donna in stato di gravidanza il diritto ad un parto fisiologico che le eviti o le riduca la sofferenza usufruendo gratuitamente di tecniche antalgiche efficaci e sicure ed in particolare della partoanalgesia epidurale.
Eppure a Venezia si partorisce ancora secondo la Genesi. Ma solo di notte, quando gli anestesisti volontari e pagati dal Casinò di Venezia non possono assicurare la parto-analgesia alle donne che la chiedono.
A Mestre le donne se la possono scordare 24 ore su 24. L'epidurale è ancora un miraggio. Un miraggio quando è prassi da decenni in molti paesi europei e non.
Una situazione intollerabile sconosciuta ai più. Le donne entrando in ospedale diventano cittadine di serie z non potendo usufruire di un trattamento che è scontato per tutti gli altri pazienti. Un'analgesia non si nega a nessuno.
Il Veneto non è un caso isolato. Ci sono intere regioni che boicottano l'analgesia epidurale alle partorienti. E' il caso dell'Abruzzo, della Toscana. Ci sono città come Firenze che sembrano non conoscere proprio questa pratica.
Quale sia la motivazione di tanta difficoltà a introdurre una pratica medica in uso da decenni è fin troppo evidente.
Quando uno Stato accetta di risparmiare sul dolore delle sue cittadine facendo leva su un tabù culturale duro a morire - il parto non è un parto senza il dolore della donna - ebbene quello Stato non è diverso da tanti altri paesi dove le donne sono sistematicamente discriminate.
A questo stato tirchio, bigotto e misogino le cittadine (e i cittadini) devono dire basta.
La lobby delle ostetriche e il partito del parto naturale coatto
Questo lo dedico a me, a Francesca, a Federica, a tutte le donne che hanno partorito non secondo natura, ma secondo l'ostetrica di turno. Perchè diciamolo: le ostetriche Mengele che ti fanno partorire secondo la loro visione - parto naturale costi-quel-che-costi - sono tante. TROPPE!
Pubblico un blob alla Ghezzi, un taglia e cuci di esperienze trovate nei blog e nei forum tutti al femminile. Tutti per giovani/tardone/aspiranti mamme. Che devono ribellarsi a queste torture. A queste ostetriche sadiche. Denunciare non basta. Bisogna farsi sentire. Come potete sopportare tutto questo? Dimenticare? Come non sentirsi umiliate, violentate, degradate?
dal blog http://epidurale.blogspot.com
Da alfemminile.com
moonely il 10 set a 13:38
una ragazza che conosco ha partorito ad aprile e Carate e le è accaduto questo: ha fatto praticamente tutto il travaglio senza epidurale (12 ore più o meno )nonostante la richiedesse a gran voce perchè l'anestesista non poteva essendo impegnato altrove, alla fine gliel'hanno fatta e dopo un'ora ha partorito... Mi sto rassegnando all'idea di partorire senza...
galadelcigno il 8 set a 10:59
quella tra ostetriche e medici (sia ginecologi che anestesisti) è una guerra che dura da quando è nata la partoanalgesia, e casualmente in Italia sembra non avere mai fine, anche ora che lo Stato ha deciso che è diritto di OGNI donna poter scegliere se soffrire o meno durante il parto.
I medici con dati alla mano grazie alla ricerca hanno portato un'intervento "esterno" come quello dell'epidurale a livelli di sicurezza altissimi, una analgesia ben fatta (i casi in cui viene fatta male ormai sono fortemente inferiori ai parti naturali con complicazioni!!) NON toglie sensibilità, NON costringe la mamma a letto, PERMETTE di avvertire le contrazioni, di camminare sulle proprie gambe per favorire la giusta posizione del nascituro, di recuperare le forze per la fase esplulsiva, e NON PASSA NULLA al nascituro.
......
Dall'altra parte le ostetriche, con la loro scuola basata sulla mente, l'autocontrollo, la naturalezza e i rimedi della nonna consolidati nei millenni, si sono viste spiazzate e hanno puntato tutto sul lato "filosofico" del parto, una scelta forzatamente new-age che per carità, a qualcuna sono sicura possa fare più che piacere conoscere e seguire, ma è fortemente scorretto imporre a chi conoscendo un'alternativa e la desidera.
Un'amica del forum che ha partorito da poco e PRETENDEVA l'epidurale a priori tanto da averla prenotata come servizio privato al Buzzi (dove comunque ci sono 2 anestesiti in turno 24 su 24 gratuitamente) ha dovuto litigare tutta notte con l'ostetrica che NON LE VOLEVA chiamare l'anestesita di turno perchè occupato in cesarei, nè quello privato perchè secondo lei non serviva.....al mattino, ai 5cm di dilatazione e urla che hanno svegliato mezza Milano, il marito ha chiamato personalmente l'anestesista prenotato.
L'ostetriche davvero non lo aveva NEMMENO INFORMATO che la sua partoriente era ricoverata dalla sera prima. Cosa fai a una donna così?!! Puoi solo augurarle 72 ore di travaglio dolorosissimo, poi vediamo se manca ancora di rispetto alle scelte altrui!!!!
Ultimo dettaglio: mio marito (anestesita) mi ha spiegato che anche se l'anetesista di turno è occupato in cesarei d'urgenza, un cesareo non impegna più di 20 minuti, mentre una gestante ci mette ore a passare dai 2 cm di dilatzione del ricovero ai 5cm che sono il limite massimo per ricevere l'epidurale.
Se in un lasso di tempo così ampio la scusa che vi danno è sempre la stessa ("L'anestesita è occupato in sala per cesareo") sappiate che vi stanno prendendo per i fondelli, non lo avete ancora visto è perchè non ve l'hanno proprio chiamato. Il consiglio quindi è sempre lo stesso: se la volete, non fatevi prendere per fesse, è un vostro diritto, non un capriccio!
Da mamme nella rete Il signor Bebè
theitalianmom maggio 1:04 am
ero in sala travaglio, avevo dolori ma non sapevo cosa mi aspettava ancora. Nella stanza vicino alla mia c’era una partoriente che urlava, urlava e urlava. Arriva una delle ostetriche e vedendo la mia preoccupazione mi dice: ‘non si preoccupi, quella che urla sta solo facendo scene perchè vuole l’epidurale. Tanto non gliela possiamo fare quindi che si metta il cuore in pace’.
Dal blog piccolacanaglia.splinder.com archivio 2005
La stronza dell'ostetrica, Lucia R., simpatica come un orango inferocito che grugnisce, mi disse semplicemente: ora si metta in questa posizione, apra le gambe, non urli che non mi piace chi strilla, e spinga quando sente la contrazione.
Poi ci sarebbe la mia esperienza personale: ostetriche che non fanno nemmeno finata di vedere se l'anestesista è libero. Flebo di ossitocina somministrata senza dire cosa fosse - e io allarmata avevo chiesto che cosa mi stessero iniettando - e per quale ragione me la stessero somministrando visto che ero arrivata in ospedale da meno di due ore.
E poi c'è l'esperienza del Burlo Garofalo di Trieste di F.
Ma questa ve la risparmio. Per ora. Un paio di giorni e anche il Burlo avrà la sua recensione. Come sulle guide del Gambero Rosso. :>